Think pink! Do Pink! Donne e arte, tra libri, film e mostre

Questa settimana la nostra rubrica è dedicata ad alcune segnalazioni legate al mondo dell’arte figurativa e al ruolo delle donne nell’ambito della pittura, come dell’illustrazione.

 

La prima riguarda l’ultima fatica di Paola Pallottino, la più importante studiosa di illustrazione in Italia, autrice dello splendido e fondamentale Le figure per dirlo. Storia delle illustratrici italiane, volume che per la prima volta rende giustizia del contributo fondamentale (e in buona parte misconosciuto) che le donne hanno fornito alla storia dell’immagine riprodotta, dai tempi dell’invenzione della stampa fino ai giorni nostri. Il libro offre un  percorso storico rigoroso e dettagliato, ma contemporaneamente ci permette di godere delle splendide immagini realizzate nel corso dei secoli da decine di formidabili artiste.

 

Rimanendo in Italia, ricordiamo che ieri, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è uscito sulle piattaforme in streaming, il docufilm Artemisia Gentileschi. Pittrice Guerriera, diretto da Jordan River. La figura di Artemisia Gentileschi, che già vi avevamo raccontato in una biografia a cura del collettivo Cannibali e re , rappresenta una delle più note ‘eccezioni alla regola’, la possibilità. per una giovane donna del 17mo secolo, di poter accedere agli insegnamenti in un’Accademia di disegno.

 

Infine, ci trasferiamo al museo del Prado, a Madrid, per segnalare la mostra Invitadas. Fragmentos sobre mujeres, ideología y artes plásticas en España (1833-1931), visibile fino al 14 marzo del 2021. Si tratta di un importante e avvvincente allestimento di opere divise in due parti.

La prima è dedicata ai modi con cui i pittori rappresentavano le donne. La prevalenza della loro immagine idealizzata e stereotipata che ha attraversato indenne secoli di storia dell’arte. La seconda, invece,narra delle donne artiste, che potevano appena collaborare con gli uomini (padri o mariti artisti) preparando loro tele e colori o erano tollerate solo se dipingevano fiori, nature morte, miniature, considerati un’arte minore, pure e e semplici decorazioni per la casa.