Think pink! Luci e ombre della medicina estetica per le donne over 50: l’opinione di Filippo Brighetti

Rossana Merighi, professional beauty trainer e ideatrice del metodo lifting consapevole, intervista il dott Filippo Brighetti. specializzato in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, su luci e ombre della medicina estetica per le donne over 50.
E’ la prima di una serie di 4 interviste, ospitate  da Venere50, per  offrire alle nostre lettrici informazioni professionali sulla medicina e chirurgia estetica.
Cogliamo l’occasione per ricordarvi che i corsi di lifting consapevole continuano in modalità on line. Vi ricordiamo che il prossimo corso comincerà il 6 maggio.

 

Dr. Brighetti, che tipo di intervento consiglia a una donna in menopausa considerando i cambiamenti ormonali?

 

Considerando che dopo la menopausa la pelle risulta sempre meno idratata e progressivamente perde compattezza ed elasticità, ritengo che le micro iniezioni biorivitalizzanti siano un’ottima risposta per mantenere il giusto equilibrio di sostanze fondamentali per la salute della pelle. Tutti i migliori bíorivitalizzanti attuali sono costituiti principalmente da acido ialuronico e questa molecola, uno zucchero, è in grado di attrarre e richiamare a sé grandi quantità di acqua. Questo fornisce ai tessuti circostanti una grande idratazione, nonché (attraverso una via metabolica più complessa di quanto io non spieghi in questa sede) induce formazione di collagene ed elastina, così che la cute ritrova compattezza e turgore e le rughe si riducono notevolmente.

 

L’acido ialuronico comunemente utilizzato in estetica è sicuro o ci sono rischi di effetti collaterali?

 

Più che effetti collaterali, ci sono possibili complicanze: infatti, nonostante l’acido ialuronico sia una molecola estremamente sicura, va utilizzata solo ed esclusivamente da medici qualificati.

 

Quali sono queste complicanze?

 

Nel caso il materiale venisse erroneamente iniettato in un’arteria, anziché nel derma, questi potrebbe provocare una embolia, cui può far seguito la necrosi cutanea, cioè la morte di un’area di pelle. Il medico che ha effettuato una formazione corretta ed ha maturato la giusta esperienza è in grado di gestire ed affrontare anche evenienze critiche come queste, prendendosi cura del paziente.

 

Supponiamo che una donna di 50 anni non sia mai ricorsa alla medicina estetica, con che tipo di trattamento consigli di iniziare?

 

Sicuramente con l’acido ialuronico e la tossina botulinica: i due reali cardini della medicina estetica. L’acido ialuronico, non genera allergie e nutre i tessuti, idratandoli e promuovendo la formazione di collagene.
La tossina botulinica (normalmente chiamata con il nome commerciale Botox), in campo estetico, la si adopera per distendere le rughe mimiche. Sarà poi, una volta di più, la mano del medico a trovare un corretto equilibrio tra effetto del botulino e la permanenza della mimica facciale. Noi italiani non desideriamo di certo incorrere in un risultato troppo appariscente o come lo definiscono gli americani, in un aspetto di tipo “frozen”, congelato!

 

Da quanti anni è utilizzato il Botox?

 

Il Botox è utilizzato ormai da 15 anni anche in ambito ospedaliero, in grande sicurezza, sia da oculisti che da neurologi.

 

Spesso si fa confusione a proposito degli utilizzi ed effetti di Botox e filler. Ci può spiegare quali sono le differenze?

 

I filler sono sostanze che hanno capacità di riempimento delle rughe e dei volumi. Il termine filler deriva infatti dall’inglese “to fill”, cioè “riempire”,” colmare”. L’acido ialuronico si è attestato negli anni come re dei filler, visto il suo profilo di alta sicurezza.
Il botulino agisce bloccando temporaneamente la giunzione neuromuscolare, ovverosia il punto in cui il nervo motore si inserisce nel muscolo. Questo fa sì che una piccola porzione muscolare non si contragga più e pertanto si distenda. Dal punto di vista pratico, ciò che ne consegue è una distensione delle rughe mimiche. Infatti,questo trattamento è prevalentemente utilizzato nel terzo superiore del viso, cioè rughe glabellari, fronte e “zampe di gallina“.
Nei mesi, poco per volta, il muscolo riprende completamente la propria azione, ma poiché la cute è stata meno sollecitata, tende a invecchiare meno.